L’IMPORTANZA DI UNA CORRETTA FORMAZIONE PER I LAVORATORI STRANIERI
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L’IMPORTANZA DI UNA CORRETTA FORMAZIONE PER I LAVORATORI STRANIERI

La percezione del rischio è strettamente dipendente da cultura, esperienza e individualità delle persone, pertanto varia in base al contesto ed al settore in cui si opera.

In Italia il Decreto Legislativo 81/08 art. 36 e 37 sancisce che “la formazione deve essere sufficiente e adeguata alla natura dei rischi” e che “Il contenuto deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori per consentire loro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo”.
Anche la Giurisprudenza si esprime a riguardo con varie sentenze di condanna per i Datori di Lavoro relative ad omessa, insufficiente e/o inadeguata formazione ai lavoratori immigrati.

Al di là del sistema sanzionatorio, un’integrazione reale attraverso una adeguata e sufficiente didattica risulta essere, uno strumento fondamentale anche per la prevenzione degli infortuni, fenomeno sempre in aumento nel nostro paese.

Secondo i dati INAIL, infatti, i costi sociali degli infortuni e delle malattie professionali ammontano a 28.4 miliardi annui circa il 3,2 % del PIL. Questi dati vengono aggravati nella fattispecie dai lavoratori migranti, che hanno in percentuale più infortuni (57 infortuni ogni 1000 lavoratori contro i 44 degli italiani), per un totale di 107.000 infortuni (circa l’11% dei totali) il cui aumento è stato del 7,9% nei soli primi 8 mesi del 2018.

Nel fare formazione ai lavoratori stranieri risulta quindi necessario attuare una sufficiente sensibilizzazione e promozione della cultura della salute sul lavoro, da fare direttamente in azienda per favorire un clima partecipativo, in cui tutti i lavoratori si facciano carico della propria parte di responsabilità e collaborino al raggiungimento di un obiettivo comune.